Ho fatto un sogno con la regia di Sorrentino
Apro gli occhi ed è finito. Sento il sudore bagnarmi i capelli e nella mia testa parte un’imprecazione, perché li avevo lavati la sera prima ed erano anche venuti con una piega dignitosa. Per riconnettermi alla realtà ho bisogno di percepire ciò che mi circonda. Allora allungo la mano e trovo il mio fidanzato (meno male, non è scappato durante la notte), tocco il letto, le lenzuola e il comodino, la testata del letto e il guanciale ergonomico che ormai da qualche tempo mi accompagna per evitare la cervicale la mattina. Guardo l’orario sul telefono: sono le 5:40. Quell’orario balordo per cui non fai in tempo a riaddormentarti e, se ti svegli, è comunque troppo presto. Il telefono è pieno di notifiche, ma, considerato il lavoro che faccio, è un bene. Istintivamente mi viene da aprire Instagram e iniziare a scrollare i profili che ho memorizzato sull’app. Sul mio profilo personale ormai è una trafila di matrimoni, persone incinte, amiche che prendono cani o comprano casa e poi, se l’algor...

